1. Marian Lösch cosa ci fa un bambino prodigio come te in Tempesta D'Amore?
Bambino prodigio è forse esagerato. Gli attori che hanno iniziato a recitare da piccoli sono tanti e io sono solo uno di loro. Tempesta D'Amore è una gran bella palestra per imparare il mestiere dell'attore ed è capace di dare una visibilità assoluta. In più il mio personaggio è molto affascinante da interpretare.
2. Cosa ti affascina di Jonas?
Jonas è affascinante perchè non è un ragazzo come gli altri. Non pensa ai videogiochi o a fare comunella con gli amici o comunque non più di tanto. A lui interessa l'arte. Ama il bello in tutte le sue forme e persegue il sogno di avvicinarsi a questo mondo con grande tenacia.
3. E' vero anche che Jonas non è un modello da seguire vista la sua scarsa disciplina.
Ha avuto un'infanzia non semplice e la minaccia di essere rinchiuso in collegio lo ha portato a rimettere in discussione il concetto di bene e male. Perciò è scappato di casa, ha rubato e latitato per qualche tempo. Diversamente non l'avrebbe mai fatto. La colpa in questi casi non è solo dei ragazzi ma anche degli adulti che se ne occupano.
4. Film di grande successo, fiction di prima serata seguitissime ed infine una soap. Quale di queste forme espressive preferisci?
Mi piace tutto quello che mi permette di crescere come attore. Il cinema ha ritmi di lavorazione serrrati e sprigiona un'energia speciale, la fiction ti garantisce la possibilità di calarti in ruoli sempre nuovi e di breve durata ma soprattutto di farti amare dal grande pubblico mentre la soap ti permette di lavorare sulle sfaccettature di un personaggio con tutta tranquillità.
5. Quindi la tua partecipazione a Tempesta D'Amore potrebbe continuare?
Fosse per me sì. Non è ovviamente una mia scelta. A breve arriverà nella storia farà il suo ingresso il personaggio di mia madre e questo mi fa pensare alla possibilità di essere richiamato.

Inez, sarai la nuova protagonista di Tempesta D’Amore. Con quale stato d’animo ti appresti a sostituire una protagonista tanto amata come Henriette Richter Rohl?
Sono emozionata perché Tempesta D’Amore è un prodotto di qualità, seguito da milioni di telespettatori ma anche intenzionata ad essere me stessa. Non è facile sostituire Henriette anche per la particolarità della storia dalla quale è stata supportata. Essendomi trovata nella sua posizione in altre produzioni, credo che mi sarà facile calarmi nel personaggio. La storia di Miriam è davvero forte perché nasconde tante insidie e per un’attrice è una sfida cercare di dare vita a ciò che non immediatamente evidente.
Cosa ne pensi della scelta che è stata fatta dagli autori, di farti subentrare mentre il personaggio di Laura era nel pieno della sua storia?
Per me è stata un’ottima scelta perché ha permesso ai telespettatori di imparare ad amare il personaggio di Miriam. Un passaggio di testimone delicato ed apprezzabile. Per nulla brusco. Miriam vive la stessa parabola di Laura, solamente in maniera diversa ed in questo modo anche gli affezionati non si sentono completamente defraudati di quell’atmosfera che Gregory ed Henriette hanno saputo creare.
Non pensi invece che il tuo ingresso abbia provocato fastidio a molti, dal momento che in qualche modo, la presenza di Miriam toglie già spazio a Laura?
Non credo anche perché in realtà la storia di Laura e Alexander sarebbe dovuta terminare molto prima. Io sarei comunque dovuta entrare a quel punto. Gli autori hanno poi deciso di prolungare la presenza dei due protagonisti originali e ciò mi ha dato modo di lavorare maggiormente su me stessa per rendere credibile un personaggio così particolare com’è quello di Mirima. Oltretutto il mio personaggio per i primi tempi fa da sfondo, non è mai troppo invadente.
Cosa apprezzi di Miriam?
Tutto. Perché è davvero un personaggio da favola Solare, dolce, ancora ingenua e in preda alle proprie emozioni. E’ in continua lotta con se stessa, per via della sedia a rotelle e con sua madre, con la quale non ha nulla in comune. Per me è una grande eroina. Un personaggio fragile che saprà crescere. Dovete solo attendere ma lei ha molte sorprese in serbo per i telespettatori.
In che rapporti sei con Henriette Richter Rohl? Prima di entrare nella soap la guardavi?
Avevo visto qualche puntata, quando ancora si pensava che la soap dovesse terminare da lì a poco. E questo perché avrei dovuto iniziare a girare il lavoro che sarebbe andato a sostituire la soap. E’ andata diversamente perché il suo successo ha imposto un’inversione di marcia. Sono amica di Henriette e trovo che sia dotata di un talento raro. La conoscevo già prima di Tempesta D’Amore e sono felice che questa soap si sia rivelata il suo trampolino di lancio, come per me lo è stato Verbotene Liebe.

1. Andreas Zimmermann il suo personaggio in Tempesta D’Amore, fa un’apparizione breve ma intensa che andrà a sconvolgere completamente gli equilibri della storia. Lei è un noto regista perché ha accettato d’interpretare questo personaggio tanto singolare?
Intanto perché Tempesta D’Amore è un fiore all’occhiello della produzione televisiva nazionale e poi perché mi divertiva la possibilità di interpretare un personaggio atipico per una soap opera. Sven è fuori dal mondo, un artista nel vero senso della parola che usa il buon senso solo quando non ne può fare a meno. Mi piace il suo modo quasi onirico di interpretare la vita ed è grazie a questo che conquista una stupefatta Katharina.
2. Eppure molti sostengono che Sven costituisca una scappatoia per Katharina. Non concorda?
No. A dirlo sono i fans di Alexander ed i detrattori di Katharina che un po’ sadicamente vorrebbero vederla infelice e sconfitta. La verità però sta nel mezzo. Sven è sì la scappatoia di Katharina da un matrimonio infelice ma anche dal suo amore impossibile per Alexander ma rappresenta anche una vita nuova, è la passione, l’amore vero, quello che non si aspettava. E’ chiaro che per una come lei tutto questo è inaspettato. E’ stata cresciuta per amare Alexander. Non sa che al mondo ci sono altre possibilità.
3. Quindi secondo lei Katharina scopre la vita grazie a Sven e con ciò dimentica Alexander?
Katharina scopre la vita grazie a Sven e con lui riesce ad accantonare quel sogno infantile che ha coltivato fino a quel momento e che erroneamente ha voluto trasformare in vita autentica. Si rende conto che è stato tutto un grosso equivoco ed emotivamente è devastante. A quella è dovuta la sua sofferenza.
4. Perché sostiene che Sven sia un personaggio atipico per una soap opera?
Ha mai visto un personaggio così alieno ed alienato in una soap opera? Io no. Perciò è stato molto bello interpretarlo. Sven non ha una sua storia ma dà vita ai personaggi con i quali interagisce attraverso la sua indole particolare. Una bella esperienza davvero.
5. Da ripetere? Ovvero c’è la possibilità di un ritorno per Sven?
Ne dubito. E’ arrivato al Furstenhof con l’unico scopo di portare via la donna che amava e che non aveva ancora un volto, per poi eclissarsi sul suo pianeta.


1. Nicola Tiggeler, lei è la nuova cattiva di Tempesta D’Amore il suo personaggio però è un mix tra quelli precedentemente interpretato da Claudia Wenzel e da Mona Seefried. Si sente caricata di grande responsabilità?
Mi sento stimolata prima di tutto. Barbara è una donna cattiva e profondamente irrisolta, attacca per non essere attaccata. Ha bisogno di possedere tutto e tutti. Ha sicuramente alle spalle un grande trauma che ha risolto scegliendo la strada peggiore. E’ anche vero però che è terribilmente divertente dare vita ad un personaggio che da un lato impersonifica il male e dall’altro è visto come il punto di riferimento dell’alta società bavarese. Sono grata agli autori per avermi regalato un ruolo che riassume le personalità di Cora e Charlotte ma che al tempo stesso ha un’anima tutta sua.
2. Non teme il confronto?
Assolutamente no. Con tutto il rispetto Claudia Wenzel ha dato vita ad un personaggio che non aveva la minima speranza di raggiungere i suoi scopi ed era perciò destinato ad uscire ben presto dal cast. Al tempo stesso è stata molto amata, ma questo è dipeso dalla bravura dell’attrice, una mia cara amica. Barbara è completamente diversa da Cora, più scaltra, ancora più opportunista e molto, molto più cattiva. Per quanto riguarda il personaggio di Charlotte, ancora di meno perché Barbara è la signora meno ingessata del Furstenhof, rappresenta la modernità. Charlotte è una gran dama e il suo personaggio ha più ombre di quanto i telespettatori non colgano. Più diverse non potrebbero essere. E comunque avranno modo di scontrarsi…
3. A proposito di cattiveria, non le pare che gli autori abbiano calcato la mano, facendo diventare Barbara una donna totalmente amorale?
No, perché nelle soap opera non esistono le vie di mezzo. O sei buono o non lo sei. Puoi avere dei momenti di smarrimento e di indecisione ma poi la tua natura salta fuori. Barbara è semplicemente così. Vuole tutto per sé e si infuria quando si rende conto che Charlotte le sta portando via tutto: stiamo parlando di una donna che non può di certo definirsi una santa e che ha abbandonato la famiglia e che tornando le rovina la vita. Vorrei vedere quante donne reagirebbero con diplomazia (ride).
4. Sappiamo che in origine lei avrebbe dovuto dare vita ad un triangolo con Werner e Robert. Perché non è più stato così?
Principalmente perché c’era la necessità di avere un protagonista maschile da affiancare alla protagonista femminile, che non potevo di certo essere io, dal momento che incarno la malvagità e che non sono di certo una giovincella. Barbara si è posta subito negativamente. Non poteva avere una storia duratura con il notoriamente buono Robert. Forse se avessero scelto un altro protagonista, la storia sarebbe andata in porto ma era comunque destinata a finire male, perché Charlotte incombeva…
5. Concludendo, si può ritenere soddisfatta della sua partecipazione alla soap opera?
Sì, sono sempre al centro della scena in quanto madre della protagonista ed antagonista per eccellenza, il gruppo di lavoro è affiatato e ho da poco ritrovato la mia amica Mona Seefried. Poi lavorare a stretto contatto con Inez, Lorenzo e Dirk è davvero un piacere. Temo però che prima o poi dovrò lasciarla. I cattivi, si sa, non durano molto...
1. Wolfgang Freundorfer il suo ruolo in Tempesta D'amore, è decisamente comico e di rottura, rispetto alle storie drammatiche che dominano la soap opera. Come si è trovato a dover far sorridere in un contesto del genere?
Molto bene. E' stata una sfida che ho accettato volentieri perchè mi permetteva di fare il mio mestiere, in un contesto completamente nuovo. Difficile era anche accattivarsi le simpatie del pubblico, più interessato alla storia d'amore contrastato dei due protagonisti. E' un errore però pensare che Franz porti in scena solo una storia divertente.
2. Si spieghi meglio.
E' semplicissimo: Franz soffre di "bulimia sentimentale". Mangia per colmare il vuoto che la morte della moglie gli ha lasciato e per non pensare alla sofferenza che il comportamento dei suoi famigliare gli provoca. La sua è una storia dal forte impatto sociale. Non è una caso se lui riesce a guarire solo grazie all'amore di Viola.
3. Vista la sua esperienza come attore e la sua prestanza fisica, non avrebbe preferito interpretare un ruolo più duro e importante?
Sono proprio le mie caratteristiche fisiche ad impedirmi di fare il cattivo in una soap. Mi è già capitato di interpretare ruoli duri ma in una soap non credo che avrei potuto rendere sotto quel profilo. Il cattivo meglio farlo al cinema o in teatro. E comunque ripeto, il ruolo di Franz è importante seppur di breve durata. Lancia dei messaggi che non vanno presi sotto gamba.
4. In un primo momento il suo personaggio doveva trovare la morte, per lasciare Viola ricca e disperata. Come mai non è andata così?
Proprio perchè il personaggio di Franz ha funzinato, divertendo la gente e facendola riflettere. Gli autori hanno così pensato di sfruttare ancora le potenzialità di Franz, questa volta in chiave più spiccatamente comica, sottolieandone però la rinascita come uomo. E non è cosa da poco alla sua età ed anche alla mia..
5. Concludendo, pensa che il suo personaggio avrà ancora la possibilità di rientrare nel cast?
E' possibile. Il mio ruolo non essendo legato a nessuno dei personaggi che hanno abbandonato il cast e non avendo commesso azioni negative, potrebbe tornare in qualsiasi momento per regalare ancora una volta un sorriso al pubblico. Nel frattempo io continuo a dedicarmi al teatro, il mio vero lavoro.

1. Susanne Huber, possiamo dire che in Tempesta D'amore, il suo, sia il personaggio che compie l'evoluzione più sorprendente. Come si è trovata ad interpretare Elisabeth?
Fantasticamente. L'ho presa come una sfida. Sì, Elisabeth rispetto agli altri personaggi, compie un'inaspettata metamorfosi. Riscopre se stessa, attraverso la morte della sorella, tornando in contatto con le radici più profonde del suo io, quelle legate alla sua infanzia e alla sua giovinezza.
2. Non pensa che Elisabeth sia un cattivo esempio per chi ha un certo rapporto con la fede? In fondo lei sceglie una vita fatta di piacere terreni, prestando più attenzioni agli intrighi di famiglia che a chi davvero soffre. E per giunta mente sapendo di mentire. Non è troppo per una persona di fede?
I suoi sono gesti d'amore. Certo, posso anche non piacere ma le scelte che Elisabeth compie sono mirate a tutelare la serenità della sua famiglia. Lei è chiamata a continuare idealmente quello che è stato il lavoro della sorella Charlotte, fino al momento della sua morte. E se è vero che conosce molti segreti, lo è altrettanto che ci sono troppe cose che non sa. Infatti ad un certo avrà una crisi e non sopporterà più di vedere soffrire il nipote Alexander.
3. Tempo fa girava voce di una possibile love story tra Werner ed Elisabeth. Perché non se n’è fatto più nulla?
E’ vero. Era nelle intenzione degli autori, per dare vita ad un nuovo triangolo Barbara-Elisabeth-Werner, ma questo avrebbe in qualche modo impedito l’arrivo di personaggio come Johann e Felix, fondamentali per lo svolgimento della storia di Miriam e Robert. Io comunque sono dell’idea che sia stata una scelta giusta, non mettere in scena una loro relazione. Sarebbe stato banale e irrispettoso nei confronti della sorella Charlotte.
4. Non crede però che proprio con l’arrivo di Johann e di Felix, il ruolo di Elisabeth abbia perso spessore?
No, ha semplicemente intrapreso una strada più serena, quella della ricostruzione della sua famiglia e di ritmi più normali. E purtroppo quando il personaggio di una soap opera, risolve i suoi problemi, perde anche il centro della scena. Ora Elisabeth vive una vita serena, cercando di essere una buona madre per Felix. E questo legame le darà modo di essere presente nella storia, quanto lo era prima, solo in maniera diversa.
5. Concludendo, non pensa che questo cambiamento di rotta, sia stato dovuto all’improvviso rientro di Charlotte?
No, perché il rientro di Charlotte si è reso necessario proprio nel momento in cui Elisabeth stava trovando la sua strada accanto a Johann e Felix. Se così non fosse stato, probabilmente non sarebbe tornata. Come ho già detto, gli autori scelgono una strada e così facendo devono necessariamente interromperne un’altra. Io sono davvero felice del ritorno di Mona, perché far diventare Elisabeth, una seconda Charlotte sarebbe stato un grave errore, che i telespettatori non ci avrebbero perdonato. Questo a mio modesto avviso.

1. Christof Arnold lei nella soap interpreta un personaggio dalla doppia identità, estremamente ambiguo ma alla fine buono e generoso. Un personaggio atipico per una soap non trova?
Atipico e molto affascinante da interpretare. Christian e Gregor sono due aspetti delle stesso uomo che rappresentato un presente difficile ma contaminato da una grande passione e un passato doloroso. Christian seduce Laura mentre tenta di scappare da Gregor che vorrebbe dimenticare Sophia. Meraviglioso!
2. Davvero pensa che sia meraviglioso mentire alla propria donna? Non pensa che questo abbia pregiudicato la storia di Gregor e Laura?
In quel momento Gregor non poteva agire diversamente anche perchè si stava ancora leccando le numerose e ferite e Laura era balsamo per la sua anima. A volte un uomo ha solo voglia di lasciarsi andare a ciò che lo fa stare bene, senza pensare alle conseguenze. E comunque Laura non è mai stata veramente sua.
3. Si spieghi meglio.
Laura e Christian sono due anime sole che si incontrano e si consolano a vicende, prendendo sul serio un rapporto che probabilmente era solo di passaggio verso qualcosa di diverso. Gregor alla fine cede il passo e decide di lasciare libera Laura dicendole la verità, proprio perchè in cuor suo si rende conto che il suo destino è un altro e non è sicuramente con lei.
4. Quale futuro potrebbe avere un personaggio che è nato con Laura, senza di lei?
Christian è nato con Laura, Gregor si è evoluto ricostruendosi un'identità e una vita. Ha un lavoro, degli amici e la sua sofferenza che non lo abbandona mai. Ora è nella mani del destino ed io come interprete sono nella mani degli autori che hanno tanto creduto in me, regalandomi un personaggio carico di sfaccettature, a dir poco spettacolare. Credo che lo aspettino ancora tante avventure.
5. Concludendo, la sua croce più grande ovvero Helen, è davvero fuori dalla vita di Gregor?
Helen non sarà mai completamente fuori dalla vita di Gregor. Tra loro si è instaurato nel tempo un legame ambiguo, a tratti perverso che non potrà mai dissolversi. Forse faranno vite separate o forse si ricontreranno ma quella donna ha lasciato in lui un segno indecifrabile e non solo negativo.

1. Julia Haacke, lei in Tempesta D'Amore interpreta Natalie Hoffman, un personaggio di rottura, decisamente atipico rispetto al target femminile presente nella soap. La soddisfa la diversità di Natalie?
Sono più che soddisfatta perchè Natalie nella soap è un pugno in un occhio, una donna del suo tempo che vive non preoccupandosi troppo di ciò che dirà la gente di lei. Ragiona in modo diverso rispetto agli altri personaggi della soap, tutti ossessionati da un obiettivo che devono raggiungere che poi finisce solamente per sminuirli.
2. Sarà anche meno ossessionata degli altri personaggi ma in ogni caso ha una certo dipendenza nei confronti del suo ex fidanzato, no?
Sì, è ancora innamorata del suo ex amante ma vive la sua vita in maniera normale. Non ne è ossessionata e non vive in sua funzione. Lo dimostra ampiamento la sua storia con Xaver.
3. Proprio la sua storia con Xaver non dimostra che Natalie vive la sua vita al Furstenhof, in maniera forse un pò superficiale?
Probabile, però tutti ad un certo punto abbiamo bisogno di vivere nella più completa spensieratezza, non curandoci delle conseguenze. E' la necessità di staccare la spina dopo un grande dolore. Può non essere una soluzione forse ma è un modo di reagire come ce ne sono tanti.
4. Natalie quindi è così antipatica perchè soffre?
Natalie non è antipatica. In molti la vedono in questo modo, in realtà è ironica e ha un sense of humor diverso da quello degli altri personaggi. La diversità non deve essere per forza sintomo di negatività. A dire il vero nelle scene che ho girato il personaggio più odioso è quello di Katharina Saalfeld, almeno in quel periodo.
5. Progetti futuri?
Dopo la conclusione del mio ruolo in Tempesta D'Amore, condurrò probabilmente un talk show e parteciperò ad una serie televisiva.

1. Wookie Mayer, Viola entra di prepotenza nella vita della figlia Tanja e pur rivelandosi un personaggio positivo, scombina la vita a molte delle persone che le stanno intorno, come spiega le sue scelte?
Viola è una donna esuberante che ha scelto la strada dell'inconscienza perchè la riflessione la faceva troppo soffrire. Ha scelto inoltre la leggerezza. Vive con spensieratezza ed è questo il motore che le permette di risolvere tutti i suoi problemi. Con Tanja, agisce in questo modo, perchè il loro rapporto è sempre stato quello: Viola combinava pasticci e Tanja la rimproverava. Ha gesti di grande generosità che si rivelano spesso pericolosi ma una donna del genere può solo cambiarti la vita in meglio, anche se per farlo ti porta ad affrontare molte avversità.
2. E' un modo di essere madre che lei approva?
No, di certo. Però è anche vero che lei e Tanja hanno un loro equilibrio, seppur complesso e talvolta distorto. C'è profondo amore tra di loro. Forse non è il migliore tra i metodi educativi ma nemmeno il peggiore. E lo dimostra il fatto che Tanja, pur essendo molto simile alla madre, è una brava ragazza. A volte i rapporti prendono strane pieghe che sono difficile analizzare dal di fuori.
3. Rapporti difficili Viola ne avrà molti. Sempre a causa di questa sua esuberanza?
Viola è il classico "animale sociale" e questo la porterà a stringere rapporti profondi con molti dei personaggi della soap: Hildegard, Alfons, Marie, Xaver, Laura e non ultimo Franz. Avrà molti problemi perchè cercherà di migliorare la sua vita ma anche quella degli altri. Una donna così vitale è incontenibile e può essere amato o odiata. Non ci sono vie di mezzo. Nel caso di Viola, ci sarà tanto amore.
4. La storia che avrà con Franz, su qualli elementi si appoggerà principalmente?
Sullo scontro, Due mondi così diversi che entrano in contatto possono solo scontarsi. Ed è proprio per questo che la loro sarà una grande storia d'amore. Rapporto dal quale Franz per primo, trarrà beneficio in termini di salute. Ma anche Viola accanto a lui, troverà la serenità. Dovranno affrontare molte difficoltà e ciò rende la loro vicenda appassionante!
5. Concludendo. Il suo personaggio sarà presente per molto tempo in Tempesta D'Amore?
Viola sarà protagonista per molto tempo. Successivamente avrà uno spazio minore ma ogni suo ritorno porterà scompiglio al Furstenhof e le permetterà di vivere delle piccole e grandi avventure, molto divertenti. Questo è garantito!